giovedì 29 settembre 2011

Ecco come funzionano gli Omega 3



AVVISO! Se non sei un tecnico o non intendi conoscere nei dettagli le basi biochimiche per cui Sears afferma da anni che è utile assumere Omega 3... NON leggere questo post!

Precedentemente abbiamo discusso su:

la quantità di Omega 3 da assumere (quanto omega 3 assumere tutti i giorni) 
per quanto tempo (per quanto tempo assumere gli omega 3) 
i principali benefici che ne giustificano l’uso (Omega 3: 16 buone ragioni). 

Molti lettori recentemente ci hanno chiesto di scendere nei dettagli e spiegare in modo più approfondito:

• come gli Omega 3 esercitano i loro effetti benefici sull’organismo
• per quale motivo si consiglia spesso di contenere il consumo di Omega 6.
 

Le solide basi biochimiche su cui Sears ha costruito l’impianto della dieta a Zona e l’uso degli Omega 3 sono piuttosto complesse, ma semplificabili a grandi linee in un diagramma che descrive i passaggi chiave del discorso (vedi il diagramma QUI, è in fase di completamento. Aggiungilo ai Preferiti e torna a vederlo quando sarà ultimato. Clicca qui). 

Dobbiamo prima di tutto ricordare il fatto che Sears pone l’infiammazione (vedi il post: Infiammazione e Omega 3) come elemento patogenetico causa di un'enorme molteplicità di malattie: cardiovascolari, neurologiche, autoimmuni, allergiche, mialgiche, con il dolore espressione ultima dell'infiammazione (vedi: Infiammazione cronica e omega 3). 

Detto questo Sears ha studiato nei minimi dettagli la biochimica dell’infiammazione e le sostanze che intervengono su di essa e che sono in grado di scatenarla o al contrario modularla fino a spegnerla. 

Ora... paragonando l’infiammazione a una gigantesca montagna troviamo sulla cima gli Omega 6, dai quali può generarsi una gigantesca valanga. Fino a quando siamo in prossimità della cima, siamo ancora in tempo a frenare, deviare e usare l’energia degli Omega 6 verso fini benefici per la nostra salute. 

Se invece non interveniamo, ma lasciamo correre le reazioni chimiche senza far nulla (in pratica mangiando senza equilibrio, eccedendo in cibi dolci ad alto indice glicemico, raffinati e ricchi di oli vegetali: gli omega 6 appunto) esse finiranno col provocare a valle nefaste conseguenze. 

In tutto questo discorso gli Omega 3 intervengono lungo il processo di formazione della valanga riuscendo a deviarla verso un finale buono (nel diagramma gli eicosanoidi buoni).  

Mentre gli Omega 6 in eccesso (oli vegetali spesso aggiunti ai cibi, ad eccezione dell'olio di oliva che è un omega 9) spingono dalla cima della montagna verso un finale incerto... più spesso dannoso per il nostro organismo! 

La serie di reazioni che parte dagli Omega 6 e termina a valle con la produzione di molecole infiammatorie (e/o anti infiammatorie grazie agli Omega 3) vede l’intervento anche di altri fattori (vedi il diagramma) i cui effetti non sono affatto di secondaria importanza. 

Infine esaminando con attenzione il diagramma si comprende ancora una volta l’importanza del famoso rapporto AA/EPA, considerato da Barry Sears metro di valutazione del grado di squilibrio tra Omega 6 e Omega 3 e quindi dello stato infiammatorio dell’organismo.

P.S. Al link indicato sotto trovi - ancora per pochi giorni - in Offerta Prova un integratore di Omega 3 di assoluta qualità:

ai vertici di categoria
noto da anni agli specialisti di settore
che puoi assumere tutti i giorni per lunghi periodi
che risponde ai più elevati standard di Purezza, Sicurezza, Efficacia
garantito dai Certificati 5 Stelle IFOS su - tutti - i lotti di produzione


Clicca ORA su: ZonaOmega3.it