venerdì 7 ottobre 2011

Colon in fiamme? Spegnilo con gli Omega 3 giusti!


Quante volte ti è capitato di sentir parlare di colite? Al giorno d’oggi soffrire di una qualche forma di infiammazione al colon, più o meno grave, non è raro anzi è più frequente di quanto si pensi.

Stress, ansia, tensione nervosa, pasti consumati di corsa e poveri di frutta, verdura e pesce e carichi invece di grassi saturi, oli vegetali, coloranti e conservanti, pesano come macigni sulla salute di un organo tanto delicato come l’intestino.

Immagina di tirare in faccia a qualcuno cucchiaiate di maionese, scatole di passata piccante al pomodoro, tazzine di caffè a ripetizione e un frullato di ragù, pasta e formaggio. In che stato sarebbe quella povera faccia dopo un simile trattamento?

Innanzi tutto sarebbe viola di rabbia e poi sarebbe paurosamente arrossata, infiammata e dolente. Ora la stessa cosa accade all’intestino, che Sears in modo geniale, per farci rendere conto, chiama: “pelle interna”.

Sottoposto quotidianamente a un trattamento del genere non c’è da meravigliarsi che l’intestino sia scosso da spasmi più o meno dolorosi e abbia infiammazioni di varia intensità lungo i suoi 9 metri di lunghezza.

E stiamo parlando "solo" di colite, senza prendere in considerazione vere e proprie patologie quali ad esempio la ben più grave retto colite ulcerosa o il morbo di Crohn. Malattie queste in cui l’immunità, lo stress e l'alimentazione influenzano in varia misura e in modo variabile nel tempo la patologia infiammatoria cronica intestinale.

Ora... la domanda: “Possiamo sfiammare l’intestino con gli Omega 3?Secondo Barry Sears la risposta è SI, ma la dose deve essere adeguata al grado d’infiammazione. Però dobbiamo anche impegnarci a tirare meno schifezze in faccia alla nostra "pelle interna" aumentando, senza scuse, il consumo di frutta e verdura.

Le indicazioni di Sears in caso di colon gravemente infiammato prevedono dosi di Omega 3 pari a circa 5-10 grammi di EPA e DHA al dì, valutando dopo 30 giorni il rapporto AA/EPA per adeguare il dosaggio degli Omega 3 sulla base del risultato (valori ottimali del rapporto sono compresi tra 1,5 e 3).

La quantità di Omega 3 indicata da Sears deve essere coperta con un integratore di qualità assoluta la cui assunzione prolungata non costutisca rischio per la salute. Un integratore che risponde al 100% ai requisiti indicati da Sears è il See Yourself Well™ (leggi i dettagli qui).

Inoltre nelle prime 2 settimane di integrazione Sears consiglia di consumare frutta e verdura sotto forma di succhi per evitare l’irritazione che può prodursi sull’intestino dal passaggio delle dure fibre insolubili contenute in varia misura in alcuni vegetali.

Entro quanto tempo si vedranno i primi risultati? Un paio di settimane circa, trascorse le quali si potrà tornare a consumare frutta e verdura interi.

E gli Omega 3? Per quanto tempo assumerli? Tanto più grave è l’infiammazione intestinale tanto più lunga e costante nel tempo dovrà essere l’integrazione, con periodici controlli, a cadenza semestrale, del rapporto AA/EPA: l’indice più importante per stabilire proprio il grado d’infiammazione.

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