giovedì 3 novembre 2011

Un Pericoloso Acido si nasconde nel pesce


Siamo tutti d’accordo sul fatto che una dieta varia, sana ed equilibrata deve necessariamente includere il consumo di pesce un paio di volte a settimana, ma per cercare di trarre tutti i benefici degli Omega 3 dovremmo mangiare pesce tutti i giorni…

…Ma chi di noi può farlo senza correre anche il rischio, di cui abbiamo precedentemente parlato, di accumulare nel nostro organismo sostanze tossiche e inquinanti? (Vedi il post: Assumere Omega 3 mangiando pesce?)

 C’è poi un'altra questione, che non avevamo mai preso in considerazione, ma su cui ci fa riflettere lo stesso Barry Sears. Quando mangiamo pesce, consumiamo filetti di pesce, ovvero la parte più magra e muscolare del pesce, che contiene alti livelli di... Acido Arachidonico!

Avete capito bene? Acido Arachidonico! La bestia nera che dobbiamo assolutamente tenere sotto controllo nel nostro organismo e uno dei motivi più importanti per cui assumiamo proprio Omega 3. 

Ricordiamo che l’Acido Arachidonico è la "dinamite" che fa divampare il fuoco dell’infiammazione nel nostro organismo ed è la molecola da cui prendono origine i famosi eicosanoidi cattivi tanto dannosi per la nostra salute (vedi: Meno Omega 6, più Omega 3) che promuovono malattie e invecchiamento precoce (compreso quello della pelle) quando sono prodotti in eccesso.

Negli Omega 3 di qualità superiore, quelli ottenuti attraverso la distillazione molecolare multipla, che raggiungono concentrazioni del 60% del contenuto della capsula, i livelli di Acido Arachidonico sono estremamente ridotti, molto, molto più bassi rispetto a quelli presenti nei filetti di pesce.

Il problema del contenuto di Acido Arachidonico nel pesce è concreto e reale se le misurazioni effettuate dalla stessa USDA americana hanno messo in evidenza che il salmone atlantico allevato (un pesce ricco di Omega 3) ha concentrazioni di Acido Arachidonico addirittura più alte rispetto alla comune carne di maiale o di agnello!!!

 ->Quali conclusioni allora dobbiamo trarre? 

Mangiare pesce, in particolare le specie di dimensioni più piccole dei nostri mari è opportuno per inserire varietà nutrizionale nella dieta, ma se è nostra intenzione toccare con mano gli effetti benefici del consumo di Omega 3 (si veda anche il post: 4 buoni motivi per assumere omega 3), non abbiamo altra scelta che ricorrere a integratori di Omega 3 puri e opportunamente certificati.

Abbiamo discusso a lungo del problema relativo alla purezza e alla certificazione di qualità degli omega 3. Nel post: "Certificato IFOS Cercasi Disperatamente" abbiamo risposto alla domanda di un lettore che chiedeva maggiori informazioni sulla più nota e famosa certificazione di qualità attribuita agli integratori di omega 3 e abbiamo spiegato il significato di ognuna delle 5 stelle assegnate dall'International Fish Oils Standards.

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