venerdì 30 dicembre 2011

Colesterolo, Statine e Omega 3


Hai un colesterolo così alto che hai dovuto iniziare ad assumere Statine? Allora è davvero importante che tu integri l’alimentazione anche con Omega 3. Questo è quanto dichiara Barry Sears, biochimico di fama mondiale, sostenendo la sua affermazione con motivazioni molto convincenti (Chi è Barry Sears? Vedi Qui).

Le statine, solitamente prescritte per abbassare livelli di colesterolo troppo elevati, si sono dimostrate capaci di ridurre la mortalità cardiovascolare del 20% rispetto al placebo.

Percentuale non molto entusiasmate in considerazione del fatto che il restante 80% delle persone che assume statine per ridurre il colesterolo non avrà alcun beneficio nel ridurre la mortalità da attacco di cuore e che il 50% dei soggetti che ha attacchi cardiaci ha valori di colesterolo del tutto normali!

Ma allora come funziona la statina? La statina deve la sua notorietà e la relativa “efficacia” al fatto di riuscire a inibire il rilascio da parte del fegato di un noto indice di infiammazione, la Proteina C Reattiva.

Ma assumere statine per ottenere questo beneficio a detta di Sears è un po’ come fare due passi avanti e uno e mezzo indietro in quanto il farmaco si, riduce nel breve periodo la Proteina C Reattiva, ma al tempo stesso provoca sul lungo periodo l’aumento – del tutto indesiderato – dell’acido arachidonico!!! Il precursore degli "eicosanoidi cattivi"!

Sears si spinge oltre, citando studi che indicherebbero che il consumo di basse dosi di Omega 3 avrebbe un impatto nel ridurre la mortalità cardiovascolare maggiore rispetto alle statine e alti dosi di Omega 3 arriverebbero a ridurre la mortalità per la stessa causa fino al 70% contro il 20% delle statine.

Gli eclatanti effetti benefici degli Omega 3 nella patologia cardiovascolare, sarebbero da collegare al fatto che essi agiscono su più fronti, riuscendo a inibire non solo la produzione di Proteina C reattiva ma anche di Acido Arachidonico con tutti i pericolosi eicosanoidi cattivi che da esso derivano a cascata (si veda il post: meno Omega 6, più Omega 3)

Sebbene le statine sia imputate di produrre altri seri effetti indesiderati, quali: l’aumento dei livelli di insulina nel sangue, la perdita di memoria nel 50% dei pazienti dopo circa un anno di assunzione con aumento dell’incidenza di neuropatie e demenza, Sears è estremamente cauto nel suggerire cambiamenti posologici in chi ne fa uso rimandandone la competenza al medico curante.

Sears invece sottolinea l’importanza e la necessità di affiancare alle statine l’adozione di:
  • un piano alimentare ispirato ai principi della dieta a Zona (vedi qui: la dieta in Zona Omega 3) ricca di polifenoli
  • con un basso apporto di Omega 6
  • un basso carico glicemico
  • l’assunzione regolare e constante di alte dosi di Omega 3 altamente purificati e concentrati (certificati 5 stelle IFOS su tutti i lotti di produzione, si veda il post: quali i migliori omega 3 certificati Ifos?).

Con ciò si riuscirebbe a tamponare gli effetti indesiderati delle statine, se si è già iniziato ad assumerle, e valutare eventualmente sempre sotto la guida del proprio medico una loro progressiva riduzione scalare.

ATTENZIONE! Pochi giorni al termine della Straordinaria Offerta Prova degli Omega 3 See Yourself Well™, Omega 3 di livello professionale che centrano e superano tutti i requisti di qualità indicati da Barry Sears:

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Riferimenti:
- http://www.drsears.com/tabId/399/itemId/9550/StatinsAA.aspx
- http://www.drsears.com/tabId/399/itemId/15539/Statins-for-everyone.aspx
- http://www.drsears.com/tabId/399/itemId/10588/Statins-and-memorycognitive-loss.aspx
- http://www.drsears.com/tabId/399/itemId/10104/AAstatins.aspx
- http://www.drsears.com/tabId/399/itemId/8975/Statins.aspx
- Ridker PM, Danielson E, Fonseca FA, Genest J, Gotto AM Jr, Kastelein JJ, Koenig W, Libby P, Lorenzatti AJ, MacFadyen JG, Nordestgaard BG, Shepherd J, Willerson JT, Glynn RJ, and the JUPITER Study Group. “Rosuvastatin to prevent vascular events in men and women with elevated C-reactive protein.” N Engl J Med. 359: 2195-2207 (2008)
- Briel M, Studer M, Glass TR, and Bucher HC. “Effects of statins on stroke prevention in patients with and without coronary heart disease: a meta-analysis of randomized controlled trials.” Am J Med. 117: 596-606 (2004)
- Dichtl W, Dulak J, Frick M, Alber HF, Schwarzacher SP, Ares MP, Nilsson J, Pachinger O, and Weidinger F. “HMG-CoA reductase inhibitors regulate inflammatory transcription factors in human endothelial and vascular smooth muscle cells.” Arterioscler Thromb Vasc Biol 23: 58-63 (2003)
- Ross JA, Maingay JP, Fearon KC, Sangster K, and Powell JJ. “Eicosapentaenoic acid perturbs signaling via the NF-kappaB transcriptional pathway in pancreatic tumor cells.” Int J Oncol 23: 1733-1738 (2003)
- Romier-Crouzet B, Van De Walle J, During A, Joly A, Rousseau C, Henry O, Larondelle Y, and Schneider YJ. “Inhibition of inflammatory mediators by polyphenolic plant extracts in human intestinal Caco-2 cells.” Food Chem Toxicol 47: 1221-1230 (2009)
- Ramakers JD, Mensink RP, Schaart G, and Plat J. “Arachidonic acid but not eicosapentaenoic acid (EPA) and oleic acid activates NF-kappaB and elevates ICAM-1 expression in Caco-2 cells.” Lipids 42: 687-698 (2007)