mercoledì 25 gennaio 2012

Omega 3 e i 3 Indicatori del Benessere


Ti interessa sapere quanto naviga in buone acque la tua Salute? Si? Allora devi sapere che esistono 3 importanti indicatori* del benessere, che dovresti tenere sotto controllo per sapere se ti trovi in condizioni fisiche e psichiche davvero “ottimali”. 

I 3 indicatori di cui parliamo sono stati a lungo studiati da Barry Sears, biochimico ideatore della dieta a zona ed esperto conoscitore delle proprietà degli Omega 3 e delle loro applicazioni terapeutiche. 

A seconda delle nostre condizioni di salute i 3 indicatori possono dare risultati differenti, che è possibile rappresentare in una tabella, per sapere a colpo d’occhio quanto le nostre condizioni possano definirsi “ideali” (vedi la tabella qui: "i 3 indicatori del benessere"). 

Il 1° importante indicatore preso in considerazione nella tabella è il famoso rapporto ematico Acido Arachidonico / EPA, che ci da informazioni sullo squilibrio degli eicosanoidi e quindi sul livello di infiammazione silenziosa che cova nel nostro organismo. 

Il rapporto AA/EPA può dare 4 possibili risultati, che spaziano da quello “ideale” a quello pericolosamente elevato. I lettori di Zona Omega 3 sanno bene che un modo agevole per riportare e mantenere i valori nel range “ideale” consiste nell’assumere Omega 3. 

Il 2° indicatore è l’insulina a digiuno. Questa analisi ci da informazioni riguardo la “resistenza all’insulina”. Essere resistenti all’insulina decisamente non è un buon segno per la nostra salute. Siamo tanto più resistenti quanto più alto è il valore della nostra insulina a digiuno. 

4 sono i possibili risultati che possiamo avere. Anche in questo caso spaziano da valori “pericolosi” a quelli “ideali”. Se i nostri sono spostati verso la condizione di pericolo allora dobbiamo assolutamente sapere che abbiamo tanta insulina in circolo da stimolare prepotentemente la produzione di Acido Arachidonico. 

Una simile condizione può avere nefaste conseguenze per la nostra salute, perché come sappiamo, l’acido arachidonico è il precursore degli eicosanoidi cattivi. Quindi quanto più ce ne sarà in circolo tanto più saremo in condizioni di “pericolo”. 

Ciò detto la nostra via di salvezza è duplice ed è rappresentata sia dagli Omega 3, che tendono a ridurre la resistenza all’insulina e a frenare la produzione di Acido arachidonico, sia dalla dieta a Zona, il cui equilibrio alimentare conduce a un maggiore controllo dei picchi glicemici e quindi della secrezione d’insulina (vedi: Come agiscono gli Omega 3) 

Il 3° indicatore del benessere rappresentato in tabella è il rapporto Trigliceridi/Colesterolo HDL. Abbiamo già fatto conoscenza di questo parametro nei post precedenti (vedi: Omega 3 e Rapporto TG / HDL) in quanto il risultato che deriva da questa divisione secondo la Harvard medical School è anche un importante indicatore di rischio cardiovascolare. 

Anche per questo indicatore abbiamo 4 possibili risultati dal peggiore a quello ottimale. E anche in questo caso gli Omega 3 affiancati a uno stile alimentare ispirato alla dieta a Zona e un sano stile di vita ci danno modo di far rientrare e mantenere nel range ottimale questo paramantro.

Secondo quanto afferma Sears la tabella non deve essere interpretata come un quiz a scelta multipla. In quanto se tutti e tre gli indicatori del benessere non sono contemporaneamente nel range “buono” o “ideale” non possiamo ritenerci in condizioni di salute davvero ottimali e… 


…se non correremo ai ripari, infiammazione silenziosa, resistenza all’insulina, rischio cardiovascolare coveranno dentro di noi fino alle estreme conseguenze! 

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*Tratto da: Sears, Barry, Magri per Sempre, Sperling & Kupfer Editori, Milano 2009