giovedì 9 agosto 2012

Omega 3. Dose giusta e sicura?


Salve, sto assumendo un integratore di omega 3 per un totale di 2,5 grammi di Epa e Dha al giorno, attenendomi alla dose benessere che Barry Sears indica nel libro “la zona omega 3 rx”. Vi scrivo perché ho un dubbio, ne sto assumendo troppi?

La domanda che ci ha rivolto tocca un argomento su cui spesso si discute, ovvero quale sia la quantità di omega 3 più giusta da assumere considerando anche gli alti dosaggi a cui fa riferimento lo stesso Barry Sears in alcune particolari circostanze.

Al livello “ufficiale”, quello relativo ad enti e autorità governative competenti in materia nutrizionale, abbiamo visto che non esiste univoca indicazione sulla dose di omega 3 da assumere e/o integrare quotidianamente (a riguardo veda anche il post: omega 3, rda e bastoncini di merluzzo).

Allo stesso modo in cui sappiamo che gli omega 3 sono acidi grassi essenziali, senza assumere i quali l’organismo non può mantenersi in condizioni di salute e benessere ottimali, sappiamo anche che non sono noti dosaggi limite da non superare.

Da studi clinici, scientifici e di popolazione, che Sears ha compiuto e valutato nel corso degli anni, sono emersi dati che hanno permesso al biochimico americano di stilare una tabella relativa al fabbisogno di omega 3 in diverse condizioni fisiche.

La tabella che può essere esaminata al post: quanto omega 3 assumere, delinea 4 diverse fasce di fabbisogno, con dosaggi che oscillano in un range compreso tra 2,5 e 10 grammi di Epa e Dha al giorno. Dosi che possono sembrare a prima vista considerevoli, ma che sono sempre rapportati allo stato di benessere e salute individuale.

Barry Sears afferma anche di aver impiegato in equipe con personale medico dosi di omega 3 ancora più elevate di quelle indicate in tabella. È il caso ad esempio dell’incredibile vicenda dell’uomo più grasso del mondo a cui Sears prescrisse un integrazione di ben 5 grammi di Epa e DHA ad ogni singolo pasto (veda il post: la vera storia dell'uomo più grasso del mondo), oppure dei 15 grammi di Epa e Dha al giorno assunti nel corso di uno studio clinico da bambini affetti da ADHD (veda il post: quanto omega 3 assumere).

Andando oltre le indicazioni stabilite nella tabella di cui si è appena parlato, per avere un’idea più precisa del proprio fabbisogno individuale e soprattutto per monitorare eventuali deficit o eccessi nell’assunzione di omega 3, Sears raccomanda di effettuare il dosaggio di due indici ematici: Acido Arachidonico (AA) e Epa, in particolare quando si assumono omega 3 oltre una determinata soglia (si veda anche il post: Omega 3. Come essere sicuri di non esagerare).

Sulla base di studi condotti sulle popolazioni più longeve Sears indica un rapporto ottimale dei due indici (AA/EPA) compreso tra 1,5 e 3. Valori superiori o inferiori possono essere corretti adeguando attentamente l’assunzione di omega 3 anche nel contesto di un’alimentazione sana ed equilibrata (riduzione dell'eccesso di omega 6, si veda il post: meno omega 6. Più Omega 3).

Recentemente la sicurezza dell’integrazione con omega 3, intesa anche come supplementazione della normale dieta, è stata recentemente valutata dall’Efsa (European Food Safety Autority) dietro specifica richiesta della Commissione europea.

Infatti per timori manifestati dagli Stati membri riguardo a possibili effetti avversi in seguito ad un uso eccessivo di acidi grassi omega 3, è stato richiesta la consulenza scientifica all’Efsa affinché si esprimesse sui dosaggi da considerarsi sicuri e se possibile indicasse un livello massimo di assunzione tollerabile.

Dopo attenta valutazione il gruppo di esperti dell’Efsa ha concluso che non è possibile stabilire un livello massimo di assunzione e che dosi supplementari fino a 5 grammi di omega 3 Epa e Dha al giorno (equivalenti ad esempio a 8 capsule circa di Omega 3 See Yourself Well™)  non provocano nessun effetto avverso nei bambini e negli adulti e sono da considerarsi sicure.

Quanto comunicato dall’Efsa conferma in pieno quanto già affermato da Sears. Infatti il biochimico americano aveva già specificato, elaborando la tabella del fabbisogno di omega 3, che dosi fino a 5 grammi di epa e dha al dì erano da considerare sicure al punto da non rendersi necessario neanche il monitoraggio del rapporto AA/EPA.

Dosi inferiori ai 5 grammi al giorno, come quella di 2,5 grammi che lei sta assumendo, sono assolutamente sicure non solo secondo Barry Sears, ma anche perché rientrano abbondantemente nell’ampio range di assunzioni raccomandante come abbiamo avuto già modo di discutere in precedenza.

Il problema che può porsi però è un altro. Lo stesso Sears infatti sostiene che assumere omega 3 alle dosi da lui consigliate può rappresentare alla lunga un rischio per la salute nel caso si assumano integratori di dubbia qualità non opportunamente certificati per purezza e qualità.

Il livello di inquinamento dei mari e conseguentemente di tutta la catena alimentare è tale che un integratore di omega 3 ad alta concentrazione se non prodotto con il procedimento della distillazione molecolare multipla e non provvisto di valide certificazione di qualità può essere un concentrato delle peggiori sostanze tossiche presenti oggi in natura: mercurio, diossina, piombo, cadmio pcb, furani ecc. ecc. (veda post: gli omega 3 possono far male? Dipende...)

Ma allora… Quale integratore di Omega 3 scegliere per essere certi di fare la scelta migliore? Abbiamo elaborato una pratica guida gratuita che esamina nel dettaglio 7 caratteristiche fondamentali che un integratore deve assolutamente possedere per rientrare negli stretti parametri di qualità indicati da Barry Sears e per esser considerato di assoluto livello qualitativo.

Qui le anticipiamo solo una delle 7 caratteristiche più importanti di cui abbiamo già precedentemente parlato: la certificazione IFOS. Ora per conoscere in dettaglio tutti gli altri punti legga la guida gratuita disponibile al post:  "Guida completa agli integratori di Omega 3".