venerdì 16 ottobre 2015

Il Peso non scende più? Ecco le soluzioni!


Buongiorno! Mi sono messo a dieta da un paio di mesi, perchè devo scendere 6 chili circa. I primi 3 chili li ho persi bene nel corso del primo mese, poi ecco che sono iniziati i problemi. Sono praticamente bloccato, non scendo più anche se sono precisissimo con la dieta. Che devo fare?

Si, può accadere. Anzi... accade molto spesso. Quando si fa una dieta, presto o tardi, arriva il momento in cui il peso non scende più. Può anche succedere che il blocco si verifichi più volte durante la fase di dimagrimento. Come fare per superare l'impasse?

Certo non esiste una formula magica, però alcuni consigli utili possiamo darli. Su due soluzioni abbiamo già avuto modo di parlare in precedenza: discutemmo del fatto di aumentare l'apporto quotidiano di omega 3 e di polifenoli antiossidanti.

Gli Omega 3, secondo Barry Sears, influenzano il peso in 4 modi differenti, quindi in un momento di arresto della riduzione del dimagrimento, dobbiamo senz'altro capire se la dose che stiamo assumendo è adeguata al nostro scopo (portarla a 5 grammi di omega 3 EPA e DHA al giorno).

I polifenoli antiossidanti, come spiega Barry Sears, agevolano reazioni biochimiche in cui è coinvolto l'enzima ATP cinasi, promuovendo così la combustione dei grassi di deposito. Ottime fonti di polifenoli sono frutta e verdure “colorate”, il tè verde il Maqui rx Enerzona e un altro validissimo prodotto, autentica miniera di polifenoli antiossidanti (vedi qui).

Detto questo, spostando il discorso alla dieta vera e propria, dobbiamo prima di tutto fare il punto della situazione e chiederci: stiamo davvero seguendo in maniera meticolosa la dieta o stiamo iniziando a spizzicare qualcosa di tanto in tanto perchè ci siamo stancati?

Spesso si verifica proprio questo, oppure no, siamo veramente precisi nell'attenerci al nostro schema. Ciò che non cambia comunque è la soluzione al problema. Bisogna sorprendere l'organismo, cambiando impostazione della dieta.

L'organismo infatti si stanca di una schema sempre uguale, portandoci poco alla volta fuori strada (tendenza a spizzicare) oppure, va incontro ad abitudine. In questo caso dopo settimane o mesi di dieta sempre uguale, seguita scrupolosamente, il metabolismo si adegua al ridotto apporto calorico.

Le soluzioni possono essere molteplici. Si va dal cambiare la quantità e la composizione dei pasti, impegnarsi a bere più acqua nel corso della giornata, fino alla variazione del tipo e del livello di attività fisica. I primi interventi sulla dieta riguardano innanzitutto la colazione.

La colazione deve e può essere più ricca. L'apporto proteico dovrebbe senz'altro aumentare. Un modo piacevole per fare questo è bere un frullato fatto con frutti di bosco, un paio di misurini di omega 3 liquido e un misurino di proteine enerzona (whey 90% o soia 90%).

Il pranzo potrebbe essere “libero”, sempre inquadrato secondo i criteri della zona. Quindi: piatto di vegetali, un secondo magro di pesce (merluzzo, rombo, coda di rospo) o carne bianca, un frutto grande a basso indice glicemico e un cucchiaio d'olio di condimento.

Per la cena potremmo risolverci con una vellutata enerzona, da alternare nel corso della settimana con un piatto simile a quello del pranzo e/o un piatto di fusilli enerzona 1 o 2 volte a settimana. Per quando concerne gli spuntini, limitarsi a quello di metà pomeriggio.

Chiudiamo accenando all'attività fisica. Consigliatissimo il movimento aerobico (passeggiata a passo veloce) superiore alla mezz'ora il più spesso possibile. Da evitare l'esercizio anaerobico (potenziamento) in quanto l'aumento della massa muscolare è controproducente alla riduzione di peso.